Studio di Psicologia Dott. Carlo Marchi

Leader, professional, gregario autonomo, gregario dipendente:

quale di questi quattro profili è il migliore per la coppia?

 

Anni fa nell’ambito della mia professione di psicologo ho svolto il ruolo di formatore e selezionatore del personale, insieme ad un caro collega avevamo tracciato dei semplici profili per identificare i ruoli aziendali principali e come i candidati si collocavano rispetto ad essi, con l’andare del tempo mi sono occupato solo della professione di psicoanalista e nell’ambito di essa mi sono ritrovato ad occuparmi di problemi di coppia.

Vero è che quando una coppia arriva in terapia il più delle volte ha già finito il suo percorso, sono rare le volte che si riesce ad operare un serio ricongiungimento.

Quando una coppia è in crisi molte volte accade perché vi è una terza persona che preme per il disfacimento della coppia stessa.

Ho, quindi, iniziato a domandarmi del perché le coppie entrano in crisi o più esattamente quali erano i tratti caratteristici della personalità che innescavano questa crisi e dopo varie ipotesi ho provato ad applicare il modello aziendale.

Iniziamo dal profilo più difficile da inserire in una coppia, il professional: chi appartiene a questo profilo è una persona estremamente indipendente, abituata all’autonomia e alla solitudine, molto centrata sugli obiettivi e sui processi utili per raggiungerli, persona con pochi fronzoli e molto pragmatica.

Per il professional la coppia è un Setting dove due persone autonome hanno dei momenti di compartecipazione all’interno di lunghi tempi di totale autonomia, vuole l’indipendenza dall’altro e dà indipendenza.

Come si può notare un professional può andare d’accordo solo con un profilo simile, infatti non accetta ordini e non ama dare ordini quindi mal sopporta i leader e per lui i gregari sono un peso.

Se volessimo paragonare il professional ad altri ruoli direi che potrebbe essere lo scalatore in solitaria, il guerrigliero o altri ruoli dove il metro di misura è se stesso.

Una coppia formata da un professional e un altro profilo è quasi sicuramente destinata al fallimento.

Come genitori i professional sono ottimi perché spingono il figlio all’autonomia e all’indipendenza facendo crescere la loro autostima.

Il Leader è colui che guida, che indirizza, che coinvolge, che si espone anche in prima persona per raggiungere gli obbiettivi che si propone e in cui coinvolge i suoi collaboratori.

Con chi va più d’accordo il leader? Innanzitutto con il gregario autonomo che accetta di buon grado la direzione di altri pur desiderando la propria autonomia e il leader proprio questo sa fare indirizzare nel rispetto dell’autonomia decisionale del singolo.

Quindi quando parliamo di coppia leader gregario autonomo o anche gregario dipendente descriviamo una coppia molto ben equilibrata con un grosso rispetto dei ruoli e dei carichi di responsabilità.

I leader sono ottimi genitori forse più orientati alle regole che alla sperimentazione ma in grado di dare ai figli le giuste base per diventare ottimi adulti.

E’ evidente che al coppia leader/leader non ha possibilità di funzionare troppe sarebbero le invasioni di campo, cosi come la coppia leader/professional non è funzionale più che altro per idiosincrasia del professional a essere diretto.

Le coppie composta due gregari siano essi autonomi o dipendenti hanno vita breve a causa dell’incapacità reciproca di assumersi l’onere delle decisioni.

Allora come deve essere la coppia più equilibrata?
Quella dove vi è:

un forte rispetto reciproco,
una forte stima per il proprio partner,
la capacità di mettersi in gioco,
la voglia di condividere la routine quotidiana.

Quindi ecco che la coppia ottimale non è certo formata da persone con lo stesso profilo e purtroppo accade che molte volte si sia attratti dal proprio simile perché ci da sicurezza oppure siamo attratti dalla fotocopia del genitore del sesso opposto perché quello è il modello affettivo che più ha inciso nella nostra vita.

Vi è poi un altra aggravante nel rapporto di coppia che è la seguente: il mascheramento, il partner è il nostro oggetto del desiderio e allora cerchiamo di nascondere la nostra reale natura pur di arrivarne al possesso.

Quando il rapporto di coppia si consolida la maschera cade ed emerge chi veramente siamo allora nascono le delusioni de i rimpianti.

Ma come possiamo fare per costruire una coppia funzionale?

Prima di tutto chiarire a noi stessi quali sono i bisogni che cerchiamo di soddisfare all’interno della vita di coppia, dobbiamo comprendere cosa ci aspettiamo dall’altro, infine non indossare nessuna maschera ma mostrarci per ciò che veramente siamo.

E finisco con una domanda ma voi di che profilo siete?

A breve pubblicherò un test che vi permetterà di comprenderlo ancora meglio.