Creare la propria serenità con l’ipnosi regressiva

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Creare la propria serenità, una sfida non da poco! 

Significa modificare radicalmente il proprio stile di vita, darsi nuovi obiettivi, innovare propri progetti di vita.

Esistono molte ricette preformate per cercare di raggiungere questo stato di coscienza, la serenità.

Per esempio:

  • “Vuota la tua mente!” (facilissimo è sufficiente togliere il tappo).
  • “Concentrati sulle positività della vita e diverranno tue!” (ma dove diavolo mi hanno cacciato il film?)
  • “Medita tre volte al giorno, possibilmente alle 4 di mattino (Oh, caspita! Non ho caricato la sveglia), nel primo pomeriggio (Ma perché il capo mi scoccia sempre per dirmi di sbrigarmi quando sono qui assorto sull’infinito?) e alla sera prima di addormentarti!” (Oh, my God! Sono così stanco che mi si chiudono gli occhi…buonanotte Mondo!…domani si ricomincia…).
  • “Fai dei bei viaggi!”, (Dunque, vediamo una compagnia low cost -il prezzo più basso è alle sei di mattina e devo fare due ore di macchina-, prenoto il bed and breakfast -quello più conveniente è a 10 km dalla mia meta, va bene così…ma perché le vacanze serene riescono solo a Briatore sul suo yacht?-)

https://www.carlomarchi.it/metodologie/ipnosi/Mi fermo qui, anche perché tutte queste ricette alla fine sono decisamente ansiogene, esattamente l’opposto della serenità.

La verità è che ognuno di noi ha la sua serenità che deriva dall’equilibrio dinamico tra corpo, psiche, temperamento, mente e carattere, quindi non esiste una ricetta per la serenità, ma piuttosto una strada personalizzata per raggiungerla.

Come si fa trovare la strada e poi a percorrerla?

Per trovare la strada è necessario:

  1. Comprendere le potenzialità del nostro carattere;
  2. Capire la vera natura del nostro temperamento;
  3. Analizzare in modo compiuto i nostri bisogni e desideri;
  4. Riconoscere la natura dei messaggi di copione che ci sono stati impartiti e ci condizionano.

Soddisfatti questi quattro criteri capiremo qual è la nostra strada, che alla fine altro non è che il percorso da fare per soddisfare i nostri reali bisogni, ossia quelli che ci vengono indotti dal nostro temperamento e possono essere soddisfatti dalle nostre capacità caratteriali.

Ora vorrei raccontarvi la storia di una mia paziente alla quale la parola serenità appariva come un miraggio del deserto dei tartari, cioè il nulla.

Era una persona sempre arrabbiata e scorbutica, sempre in lotta con il mondo intero, una collezionista di fallimenti sentimentali perennemente insoddisfatta, e, aggiungo, anche leggermente dissociata.

Arrivò da me con questo carico di problemi e cercò di far perdere la serenità anche a me!

Non c’era tecnica che funzionasse con lei: faceva qualche piccolo miglioramento e poi retrocedeva alla grande, come le truppe italiane durante la ritirata di Caporetto!

Dopo “n” mesi di terapia stavo per buttare la spugna quando, dopo esser riuscito ad identificare in modo corretto il suo temperamento, decisi di utilizzare durante una seduta la carta dell’ipnosi regressiva mirando esattamente alle sue caratteristiche temperamentali: il suo essere irosa e scontrosa.

Durante l’ipnosi è avvenuto un piccolo miracolo! 

Si vide come una piccola bimba in abiti laceri in mezzo a un gruppo si uomini che la additavano come la figlia della vergogna. Quegli uomini la espulsero dalla comunità e lei spirò così, piena di rabbie, con una sensazione di estremo rifiuto e di mancanza di amore.

Stava soffrendo nel rivivere quei momenti, ma al risveglio mi disse: “Mi sembra di essermi purificata…quelle brutte sensazioni che provavo non albergano più nel mio corpo e nella mia mente. Voglio vivere serena e in pace con il mondo!”

https://www.carlomarchi.it/metodologie/nuova-psicologia-relazionale/Quella seduta ha rappresentato la vera svolta della terapia e dal momento in cui la paziente ha trovato la sua strada, la sua vera natura abbiamo potuto iniziare a lavorare in termini di tecniche e progetti per fare in modo che lei riuscisse a colmare i suoi vuoti e a creare la sua serenità.

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