Studio di Psicologia Dott. Carlo Marchi

Self Awareness è un percorso che ha come obiettivo principale quello di aiutare le persone a ritrovare un proprio equilibrio e benessere psico fisico.
Self Awareness potrebbe essere definito come una psicoterapia su misura per ogni paziente

Le basi di Self Awareness

Le basi della Self Awareness sono la neurofisiologa e la psicoanalisi.
Self Awareness fornisce alla persona gli strumenti per comprendere il proprio valore interiore e quindi sconfiggere insicurezze e sensi di colpa e Vincere la vita grazie all’Intelligenza Emotiva

Gli strumenti di Self Awareness .

La psicoanalisi, basata sugli assunti teorici di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung

L’analisi transazionale di Erich Berne per la lettura delle relazioni

L’ipnosi

Self Awareness è utile per trattare le seguenti problematiche:

  • Ansia e Stress
  • Attacchi di Panico
  • Depressione 
  • Disturbi alimentari 
  • Problemi di relazione e di coppia 
  • Problemi sessuali

È utile per chi vuole sviluppare le proprie capacità di leadership e/o professionali.

Usata nell’ambito sportivo per aiuta gli atleti a migliorare i loro risultati e gli allenatori a perfezionare le loro tecniche di coaching.

Self Awareness sviluppa l’intelligenza emotiva dell’individuo.

Grazie alle tecniche contenute in esso da la possibilità di gestire le proprie emozioni e modificare i propri stati d’animo così da permettere il raggiungimento di un equilibrio interiore che aiuti a sviluppare l proprie innate capacità interiori,

Ognuno di noi al momento della nascita ha uno zaino che contiene dei talenti che sono impressi dal DNA nel fisico e scopo della vita è educare la mente a sviluppare questi talenti in modo da donarci soddisfazione e felicità.

Le emozioni e gli stati d’animo possono essere il motore o il freno al raggiungimento di questi scopi.

Educazione ed emozioni

Molte volte l’iter educativo dei genitori che viene veicolato grazie ai sensi e alle emozioni può divenire un ostacolo all’autorealizzazione del singolo.

Le figure educative suscitano nel minore emozioni di rabbia, paura felicità, tristezza, sorpresa, paura, rabbia e disgusto che inducono stati d’animo di inadeguatezza, sensi di colpa, di incapacità o il loro contrario che possono bloccare o migliorare le capacità di socializzazione, l’autostima, la percezione delle proprie qualità e quindi di strutturazione della propria intelligenza emotiva.

A questo si aggiungono anche limiti psico fisici che possono partire da semplici disturbi d’apprendimento per arrivare anche limitazioni fisiche, ebbene un utilizzo mirato dell’intelligenza emotiva può favorire la nascita di forti motivazioni e di forza di volontà per arrivare ad avere le giuste soddisfazioni dalla vita.

L’intelligenza emotiva e il suo corretto sviluppo sono alla base della creazione del carattere di una persona e quindi della sua capacità di avere successo nella vita.

Due casi di vita

Mi sovviene a questo punto la storia di un ragazzo che ritengo esemplare per spiegare questi concetti.

Mario (nome di fantasia) nasce spastico i medici lo danno subito per perso, per loro non avrà nessuna possibilità nella vita per le sue menomazioni fisiche.

Ma il cervello di Mario è efficiente la malattia ha colpito solo il fisico allora i genitori di Mario si ingegnano per portare aventi un programma di crescita che a molti era sembrato duro ma che ha dato dei grandi risultati.

I genitori di Mario lavorarono per stimolare in lui le giuste motivazioni, gli instillarono sentimenti di adeguatezza e forza lavorando con le emozioni positive.

Il risultato fu che Mario sviluppò una notevole forza di carattere che lo ha portato a conseguire una laurea in materie scientifiche con un sonante 110 e lode ma non solo, è diventato anche un bravissimo skipper di barche d’altura.

Mario è figlio di una coppia equilibrata che ha saputo mettere le esigenze del figlio al centro della propria vita facendo un buon uso della propria intelligenza emotiva.

Al contrario la storia di Elisa (nome di fantasia) è molto triste.

Elisa nasce spastica e verso i 5 anni i suoi genitori si rivolgo ad un centro specializzato per provare un suo recupero.

Dopo qualche mese Elisa iniziò a migliorare e fu chiesto ai genitori di cooperare a questo processo ma…

La loro coppia presentava molti problemi di rapporto e la malattia di Elisa era il collante che serviva a loro per dare una ragione di vita alla coppia.

Quindi non parteciparono attivamente al percorso di autonomia della figlia ma ridussero la figlia a un infelice pur di salvare quella coppia che compensava le loro nevrosi.

Come usare l’intelligenza emotiva

Per usare l’intelligenza emotiva in modo corretto, per essere genitori emotivamente efficaci bisogna credere nella propria e altrui autonomia.

Bisogna sviluppare quella sorte di vero Amore verso il prossimo che prevede che la propria felicità sia una conseguenza il motore della felicità altrui.

Per Amare il prossimo passo è amare se stessi coccolandosi e dandosi tutte le chance che abbiamo a nostra disposizione.

Self Awareness ci insegna l’Amore per noi stessi e per dare la felicità a chi ci circonda.