La metafora di un percorso psicoanalitico

La metafora di un percorso psicoanalitico

Avalon: Il Viaggio Interiore di Artù

In un’epoca antica, dove il confine tra mito e realtà era sottile, viveva Artù, un uomo dalla grande forza ma tormentato da una nevrosi profonda.

Questa sofferenza lo spingeva in una ricerca incessante di un luogo dove poter ritrovare la sua vera essenza: Avalon.

Il Viaggio – La metafora di un percorso psicoanalitico

Artù sapeva che in Avalon avrebbe incontrato la Madre Universale la Regina di Avalon colei che presiede al grande mistero dell’acqua generatrice delle vita.

Il Re di Britannia aveva il bisogno di entrare in possesso della forza dell’acqua, della forza femminile che equilibrasse il suo essere maschile permettendogli di di ritrovare il giusto equilibrio interiore per assurgere così al suo destino.

Egli sapeva che solo la compassione della madre avrebbe potuto dargli ciò che cercava: la saggezza nella forza.

Il nobile uomo, guidato dalla sua nevrosi, incontrò Merlino di Britannia, il capo dei druidi di Britannia ma soprattutto un fine e profondo conoscitore dei più profondi meandri dell’animo umano.

Merlino gli parlò di Avalon, non solo come un luogo fisico ma anche come un viaggio interiore verso la scoperta del proprio sé.

Il Capo dei Druidi accompagnò Artù nel suo viaggio perché solo lui aveva le chiavi magiche per attraversare le porte dei mondi ed era sua intenzione fare in modo che il suo discepolo ne entrasse, pure lui, in possesso.

Egli assunse il ruolo di un contenitore e regolatore delle emozioni, aiutandolo a navigare attraverso le complesse acque dell’inconscio, premettendogli di affrontare con coraggio i fantasmi e le figure mitologiche presenti nel bosco di mezzo, la foresta che li avrebbe condotti alle porte di Avalon.

Arrivarono sulle sponde del grande lago e qui Merlino evocò dapprima il fiato del drago, cioè la forza che anima ogni essere umano.

Il fiato del drago si materializzò come una nebbia che avvolse il lago e abbracciò lui e Artù che cadde in un sonno profondo.

Artù si risvegliò in Avalon bellissima isola in mezzo al lago al di là del mondo di mezzo, era giunto alla sua meta così tanto agognata.

La Meta

Qui Merlino gli fece conoscere la Dama del Lago, la Madre Universale da cui nascono tutti gli esseri viventi grazie alla sua unione con la forza maschile che è capace di dare energia e forma all’acqua.

Finalmente Artù era giunto all’inizio della vita comprendendo che l’equilibrio lo si può ottenere solo grazie all’unione interiore di queste due forze.

Come Merlino è il contenitore e regolatore delle emozioni così la Dama del Lago rappresenta la forza della compassione.

Fu lei a donargli Excalibur, la spada che simboleggiava non solo il potere ma anche la capacità di conquistare se stessi.
Excalibur, animata dall’energia femminile e materna, divenne un’estensione della volontà di Artù, spingendolo a superare i suoi limiti e a confrontarsi con le sue paure più profonde.

Merlino fu a sua volta il grande maestro e istruttore nell’utilizzo di questa forza.

Il percorso di Artù attraverso il magico regno di Avalon è un metafora del processo terapeutico.

Ogni sfida che affrontava era un passo verso la comprensione e l’accettazione di sé.

Merlino, con la sua saggezza, fornisce ad Artù le regole e il contenimento necessari per sfruttare appieno la forza di Excalibur.

Questo equilibrio tra il contenimento paterno di Merlino e la compassione materna della Dama del Lago, permise ad Artù di esplorare e integrare i vari aspetti della sua personalità.

Il Significato

Nel suo viaggio, Artù imparò a riconoscere e accettare le sue debolezze e le sue forze.

La terapia, come il viaggio verso Avalon, divenne un processo di trasformazione, dove Artù non solo trovò la sua vera essenza ma anche il modo di esprimerla nel mondo reale.

Tornato dalla sua odissea interiore, Artù era cambiato.

Non solo aveva trovato la pace interiore, ma era diventato un re più saggio e compassionevole.

Aveva imparato che la vera forza non risiede nel dominio degli altri, ma nella capacità di comprendere e governare se stessi.

La storia di Artù e il suo viaggio verso Avalon rimangono un potente simbolo della ricerca dell’individuo per la propria identità e per un senso di completo in un mondo complesso.

Merlino, la Dama del Lago e Excalibur rappresentano le diverse forze – terapeutiche, compassionevoli e potenti – che guidano ogni persona nel proprio viaggio verso l’autorealizzazione.

Lo psicoterapeuta è il Merlino dei suoi pazienti e li porta alla loro Avalon interiore, la psicoanalisi è il VIAGGIO attraverso le terre di mezzo, le nevrosi, per congiungersi al nostro vero Sè.